Notizie di cronaca nelle Marche
Venerdì, 29 Gennaio 2021 17:39
Pettinari: ripristinare subito le autonomie scolastiche
Ripristinare subito le autonomie scolastiche. Il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari ha scritto al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Ugo Filisetti, al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e all’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e diritto allo studio Giorgia Latini per chiedere quanto prima di attuare le nuove norme previste dalla Finanziaria riguardo alla programmazione regionale della rete scolastica ed offerta formativa per l’anno scolastico 2021-22.
Infatti la legge di bilancio per il 2021 dà un aiuto alle scuole e modifica i limiti dimensionali delle autonomie scolastiche, comportando per la nostra provincia una riduzione da 400 a 300 studenti per le istituzioni situate nei Comuni montani e da 600 a 500 per quelle dei Comuni del restante territorio provinciale.
Quindi solo gli istituti al di sotto di tali nuovi limiti perderanno l’autonomia e saranno annessi ad un altro istituto scolastico, facendo scattare la reggenza per i ruoli direzionali.
“Questo significa - dichiara Pettinari - che le scuole rientranti nei nuovi parametri potranno riavere le figure stabili a tempo indeterminato di dirigente scolastico e di direttore dei servizi generali e amministrativi, figure fondamentali per ogni istituto, sia per l’organizzazione della didattica che per lo sviluppo di una scuola legata al suo territorio e alle sue esigenze. Abbiamo pertanto chiesto agli uffici competenti, interessando anche le varie istituzioni locali, di avere una risposta in tempi brevi, per esaminare così le delicate questioni della programmazione scolastica sulla base del quadro aggiornato delle autonomie. La nuova norma è importantissima per il nostro territorio, specie per le zone montane che in questi anni hanno vissuto il fenomeno dello spopolamento, aggravato anche a causa del terremoto, e che oggi si ritrovano pure a subire l’emergenza Covid”.
c.c.
La legge di bilancio per il 2021 inoltre prevede l’incremento degli organici di sostegno, degli assistenti tecnici e di personale per il potenziamento dell’offerta formativa della scuola dell’infanzia.
Infatti la legge di bilancio per il 2021 dà un aiuto alle scuole e modifica i limiti dimensionali delle autonomie scolastiche, comportando per la nostra provincia una riduzione da 400 a 300 studenti per le istituzioni situate nei Comuni montani e da 600 a 500 per quelle dei Comuni del restante territorio provinciale.
Quindi solo gli istituti al di sotto di tali nuovi limiti perderanno l’autonomia e saranno annessi ad un altro istituto scolastico, facendo scattare la reggenza per i ruoli direzionali.
“Questo significa - dichiara Pettinari - che le scuole rientranti nei nuovi parametri potranno riavere le figure stabili a tempo indeterminato di dirigente scolastico e di direttore dei servizi generali e amministrativi, figure fondamentali per ogni istituto, sia per l’organizzazione della didattica che per lo sviluppo di una scuola legata al suo territorio e alle sue esigenze. Abbiamo pertanto chiesto agli uffici competenti, interessando anche le varie istituzioni locali, di avere una risposta in tempi brevi, per esaminare così le delicate questioni della programmazione scolastica sulla base del quadro aggiornato delle autonomie. La nuova norma è importantissima per il nostro territorio, specie per le zone montane che in questi anni hanno vissuto il fenomeno dello spopolamento, aggravato anche a causa del terremoto, e che oggi si ritrovano pure a subire l’emergenza Covid”.
c.c.
La legge di bilancio per il 2021 inoltre prevede l’incremento degli organici di sostegno, degli assistenti tecnici e di personale per il potenziamento dell’offerta formativa della scuola dell’infanzia.
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Cronaca
Venerdì, 29 Gennaio 2021 15:49
Le vie della carta nel Mare Nostrum. Tappa a Fabriano per il workshop
Da Simancas a Fabriano per ricostruire “le vie della carta” nel Mare Nostrum, da sempre crocevia di popoli e idee. Dopo il primo workshop lo scorso gennaio a Simancas in Spagna, il gruppo di lavoro “Paper in Motion” della COST Action PIMo (People in Motion) fa tappa a Fabriano, la città della carta per eccellenza.
Studiosi provenienti da prestigiose università italiane ed europee si riuniranno virtualmente venerdì 12 febbraio 2021 dalle 9.30 alle 17.30 per ricostruire la storia della diffusione delle tecnologie di produzione della carta nel sud dell'Europa attraverso il Mediterraneo.
In particolare, verranno analizzate le condizioni materiali in cui è iniziata la produzione di carta e alcune delle conseguenze sociali, culturali, politiche ed economiche di più ampia portata ad essa collegate, all’interno di un più ampio progetto che considera l’intera circolazione dei popoli e delle idee.
Il workshop, inizialmente programmato negli spazi del Fabriano Paper Pavilion, a causa dell’emergenza sanitaria si svolgerà interamente online e sarà trasmesso in diretta streaming. Per maggiori informazioni www.fondazionefedrigoni.it.
Coordinato dal Professor José María Pérez Fernández dell’Università di Granada (Spagna), “Paper in Motion” è uno dei quattro gruppi di lavoro che compongono la COST Action “People in Motion: Entangled Histories of Displacement across the Mediterranean, 1492–1923” (PIMo), diretta dal Professor Giovanni Tarantino dell’Università degli Studi di Firenze e finanziata dalla COST Association (European Cooperation in Science and Technology).
Oggetto di studio del network interdisciplinare, che coinvolge per quattro anni un centinaio di ricercatori provenienti da 41 Paesi, sono le implicazioni emozionali delle migrazioni, dell’esilio, dei naufragi, delle dinamiche di inclusione ed esclusione tra comunità ospiti e migranti, così come il movimento di idee, persone, carte e merci attraverso il Mediterraneo dal tardo Medioevo all'epoca moderna.
Il workshop, promosso congiuntamente con la Fondazione Fedrigoni Fabriano, sarà un “mirror worshop”, cioè un complemento dell’evento successivo che si terrà nel luglio 2021 a Istanbul (Biblioteca di Süleymaniye), luogo storicamente simbolico al confine orientale del Mediterraneo, porta di accesso strategica per la circolazione e lo scambio di persone, idee, oggetti e carta “in movimento” tra l'Asia e il Mediterraneo.
Interverranno (nell’ordine): Chiara Medioli (Presidente Fondazione Fedrigoni Fabriano), Giovanni Tarantino (Università di Firenze, Direttore PIMo COST Action), José María Pérez Fernández (Universidad de Granada, Coordinatore PIMo “Paper in Motion”), Giovanni Luzi (Fondazione Fedrigoni Fabriano), Marianna Astore (Università Politecnica delle Marche, Paris School of Economics), Livia Faggioni (Coordinatore Fondazione Fedrigoni Fabriano), Mauro Mussolin (Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti - Pescara), Emanuela Di Stefano (Fondazione Fedrigoni Fabriano - Università degli Studi di Camerino), Renzo Sabbatini (Fondazione Fedrigoni Fabriano - Università degli Studi di Siena), Alessandra Chessa (Royal College of Art, London), Orietta da Rold (Cambridge University), Benito Rial Costas (Universidad Complutense de Madrid), Maria Giuseppina Muzzarelli (Università degli Studi di Bologna), Angelo Cattaneo e Gaetano Sabatini (CNR - ISEM).
Nel prossimo biennio seguiranno altri due workshop: a Prato, per il suo ruolo emblematico nelle transazioni economiche e finanziarie (Fondazione Datini, 2022), e a Malta, luogo iconico per il ruolo della carta come veicolo e mediatore materiale e semiotico tra le diversità delle culture mediterranee (Archivi Nazionali, 2023).
Con questi cinque avamposti (Simancas, Fabriano, Istanbul, Prato, Malta) negli spazi geo-culturali, politici ed economici del Mediterraneo, “Paper in Motion” aspira a coprire la cartografia sulla quale la carta circolò e si diffuse in tutto il Mare Nostrum, dalle sue remote origini in Cina al suo arrivo in Europa grazie alla mediazione della cultura musulmana.
c.c.
Studiosi provenienti da prestigiose università italiane ed europee si riuniranno virtualmente venerdì 12 febbraio 2021 dalle 9.30 alle 17.30 per ricostruire la storia della diffusione delle tecnologie di produzione della carta nel sud dell'Europa attraverso il Mediterraneo.
In particolare, verranno analizzate le condizioni materiali in cui è iniziata la produzione di carta e alcune delle conseguenze sociali, culturali, politiche ed economiche di più ampia portata ad essa collegate, all’interno di un più ampio progetto che considera l’intera circolazione dei popoli e delle idee.
Il workshop, inizialmente programmato negli spazi del Fabriano Paper Pavilion, a causa dell’emergenza sanitaria si svolgerà interamente online e sarà trasmesso in diretta streaming. Per maggiori informazioni www.fondazionefedrigoni.it.
Coordinato dal Professor José María Pérez Fernández dell’Università di Granada (Spagna), “Paper in Motion” è uno dei quattro gruppi di lavoro che compongono la COST Action “People in Motion: Entangled Histories of Displacement across the Mediterranean, 1492–1923” (PIMo), diretta dal Professor Giovanni Tarantino dell’Università degli Studi di Firenze e finanziata dalla COST Association (European Cooperation in Science and Technology).
Oggetto di studio del network interdisciplinare, che coinvolge per quattro anni un centinaio di ricercatori provenienti da 41 Paesi, sono le implicazioni emozionali delle migrazioni, dell’esilio, dei naufragi, delle dinamiche di inclusione ed esclusione tra comunità ospiti e migranti, così come il movimento di idee, persone, carte e merci attraverso il Mediterraneo dal tardo Medioevo all'epoca moderna.
Il workshop, promosso congiuntamente con la Fondazione Fedrigoni Fabriano, sarà un “mirror worshop”, cioè un complemento dell’evento successivo che si terrà nel luglio 2021 a Istanbul (Biblioteca di Süleymaniye), luogo storicamente simbolico al confine orientale del Mediterraneo, porta di accesso strategica per la circolazione e lo scambio di persone, idee, oggetti e carta “in movimento” tra l'Asia e il Mediterraneo.
Interverranno (nell’ordine): Chiara Medioli (Presidente Fondazione Fedrigoni Fabriano), Giovanni Tarantino (Università di Firenze, Direttore PIMo COST Action), José María Pérez Fernández (Universidad de Granada, Coordinatore PIMo “Paper in Motion”), Giovanni Luzi (Fondazione Fedrigoni Fabriano), Marianna Astore (Università Politecnica delle Marche, Paris School of Economics), Livia Faggioni (Coordinatore Fondazione Fedrigoni Fabriano), Mauro Mussolin (Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti - Pescara), Emanuela Di Stefano (Fondazione Fedrigoni Fabriano - Università degli Studi di Camerino), Renzo Sabbatini (Fondazione Fedrigoni Fabriano - Università degli Studi di Siena), Alessandra Chessa (Royal College of Art, London), Orietta da Rold (Cambridge University), Benito Rial Costas (Universidad Complutense de Madrid), Maria Giuseppina Muzzarelli (Università degli Studi di Bologna), Angelo Cattaneo e Gaetano Sabatini (CNR - ISEM).
Nel prossimo biennio seguiranno altri due workshop: a Prato, per il suo ruolo emblematico nelle transazioni economiche e finanziarie (Fondazione Datini, 2022), e a Malta, luogo iconico per il ruolo della carta come veicolo e mediatore materiale e semiotico tra le diversità delle culture mediterranee (Archivi Nazionali, 2023).
Con questi cinque avamposti (Simancas, Fabriano, Istanbul, Prato, Malta) negli spazi geo-culturali, politici ed economici del Mediterraneo, “Paper in Motion” aspira a coprire la cartografia sulla quale la carta circolò e si diffuse in tutto il Mare Nostrum, dalle sue remote origini in Cina al suo arrivo in Europa grazie alla mediazione della cultura musulmana.
c.c.
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Cronaca
Venerdì, 29 Gennaio 2021 14:10
Coldiretti, da tavolo strategico con Regione in arrivo fondi
Oltre 11 milioni per l’agricoltura marchigiana per investimenti in aree sisma, zootecnia e castagneti. Sono notizie positive, secondo Coldiretti Marche, quelle che emergono dal tavolo strategico convocato dall’assessore regionale Mirco Carloni con le associazioni degli agricoltori.
“Frutto – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – delle numerose osservazioni e suggerimenti che abbiamo portato come elemento di discussione ai tavoli di confronto. Siamo soddisfatti per l’accoglimento di queste richieste”.
“Frutto – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – delle numerose osservazioni e suggerimenti che abbiamo portato come elemento di discussione ai tavoli di confronto. Siamo soddisfatti per l’accoglimento di queste richieste”.
In particolare saranno fatte scorrere le graduatorie di bandi già chiusi per investimenti su aree terremotate (9,5 milioni), investimenti sulla zootecnia (1,5 milioni) e sui castagneti per ulteriori 300mila euro.
“Risorse aggiuntive – aggiunge la presidente Gardoni – ma abbiamo ricordato che per far ripartire al meglio queste zone in difficoltà ne servirebbero di ulteriori per arrivare a comprendere tutte le aziende che ne hanno fatto richiesta”.
Novità in arrivo anche per quanto riguarda la coltivazione della barbabietola da zucchero per la quale l’assessore Carloni ha annunciato contributi per il 2021 e il 2022.
“Siamo in attesa del passaggio in giunta di questo provvedimento ma siamo fiduciosi sul fatto che il governo regionale possa comprendere questa enorme possibilità per le Marche – conclude la presidente Gardoni – La barbabietola è una delle coltivazioni di punta delle nostra regione e siamo stati i primi a credere nel suo ritorno collaborando con le aziende e con la Coprob, l’unico produttore cooperativo di zucchero con una filiera tutta italiana. Non dimentichiamoci la barbabietola oltre a rappresentare un'ottima coltura di rotazione, è anche uno strumento economico importante per l'indotto tra trasporti e manifattura”.
“Risorse aggiuntive – aggiunge la presidente Gardoni – ma abbiamo ricordato che per far ripartire al meglio queste zone in difficoltà ne servirebbero di ulteriori per arrivare a comprendere tutte le aziende che ne hanno fatto richiesta”.
Novità in arrivo anche per quanto riguarda la coltivazione della barbabietola da zucchero per la quale l’assessore Carloni ha annunciato contributi per il 2021 e il 2022.
“Siamo in attesa del passaggio in giunta di questo provvedimento ma siamo fiduciosi sul fatto che il governo regionale possa comprendere questa enorme possibilità per le Marche – conclude la presidente Gardoni – La barbabietola è una delle coltivazioni di punta delle nostra regione e siamo stati i primi a credere nel suo ritorno collaborando con le aziende e con la Coprob, l’unico produttore cooperativo di zucchero con una filiera tutta italiana. Non dimentichiamoci la barbabietola oltre a rappresentare un'ottima coltura di rotazione, è anche uno strumento economico importante per l'indotto tra trasporti e manifattura”.
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Cronaca
Venerdì, 29 Gennaio 2021 12:57
Antognozzi lascia la maggioranza: "Sarà libero di dire la mia sulla questione Assem"
Il caso Assem a San Severino continua a portare scompiglio in consiglio.
Dopo che Tarcisio Antognozzi aveva rimesso le deleghe, ieri ha anunciato di lasciare la maggioranza anche la maggioranza e di entrare a far parte del gruppo misto: "Ho perduto la speranza che l'amministrazione potesse rivedere la posizione di diniego rispetto al progetto di contratto di rete così importante per la nostra partecipata Assem spa - dice - . Ero rimasto in maggioranza convinto che ci fossero i tempi per un ravvedimento operoso e quindi ero ottimista per una nuova fase di revisione del progetto. Purtroppo ho saputo, dopo le dimissioni del Cda di Assem, che era arrivata una lettera formale di diniego del sindaco su tale progetto e ho pensato che, per evitare imbarazzi in consiglio comunale, fosse più opportuno che io fossi libero di manifestare le mie perplessità sulla decisione.
Resta - spiega Antognozzi - la stima per il sindaco e per i colleghi di maggioranza con cui ho lavorato bene per più di quattro anni e non disconosco nulla di quanto deciso in questo perido, ma questa divergenza su un argomento strategico per la comunità deve proseguire con un dibattito in cui ciascuno abbia la propria libertà di espressione. Credo che sia un gesto che rassereni gli animi - conclude - e crei le condizioni per portare il tema all'attenzione di tutto il consiglio, come richiesto anche da altri colleghi".
Antognozzi ribadisce quindi la prosecuzione del suo impegno per la città: "Ho deciso di far parte del gruppo misto per non tradire i miei elettori, rispettando di chi mi ha dato fiucia".
GS
Dopo che Tarcisio Antognozzi aveva rimesso le deleghe, ieri ha anunciato di lasciare la maggioranza anche la maggioranza e di entrare a far parte del gruppo misto: "Ho perduto la speranza che l'amministrazione potesse rivedere la posizione di diniego rispetto al progetto di contratto di rete così importante per la nostra partecipata Assem spa - dice - . Ero rimasto in maggioranza convinto che ci fossero i tempi per un ravvedimento operoso e quindi ero ottimista per una nuova fase di revisione del progetto. Purtroppo ho saputo, dopo le dimissioni del Cda di Assem, che era arrivata una lettera formale di diniego del sindaco su tale progetto e ho pensato che, per evitare imbarazzi in consiglio comunale, fosse più opportuno che io fossi libero di manifestare le mie perplessità sulla decisione.
Resta - spiega Antognozzi - la stima per il sindaco e per i colleghi di maggioranza con cui ho lavorato bene per più di quattro anni e non disconosco nulla di quanto deciso in questo perido, ma questa divergenza su un argomento strategico per la comunità deve proseguire con un dibattito in cui ciascuno abbia la propria libertà di espressione. Credo che sia un gesto che rassereni gli animi - conclude - e crei le condizioni per portare il tema all'attenzione di tutto il consiglio, come richiesto anche da altri colleghi".
Antognozzi ribadisce quindi la prosecuzione del suo impegno per la città: "Ho deciso di far parte del gruppo misto per non tradire i miei elettori, rispettando di chi mi ha dato fiucia".
GS
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Politica
Venerdì, 29 Gennaio 2021 12:37
Ortopedia Camerino, l'allarme di Sborgia: "Basta con la scusa della pandemia"
Un appello alla politica regionale affinchè l'ospedale di Camerino non perda anche il reparto di Ortopedia.
Questa mattina il sindaco della città ducale, Sandro Sborgia, punta i riflettori sulla possibilità che una delle eccellenze del nosocomio resti senza medici: "Abbiamo una situazione particolarmente critica - dice - Da mesi il nostro ospedale è dedicato, per la sua ineterzza, ai malati Covid. Si tratta di poco meno di 14 pazienti, a bassa intensità di cure, per i quali c'è stata una riconversione e l'accorpamento dei reparti. Non abbiamo più una Cardiologia - aggiunge - . Tanto che il 9 ottobre scorso avevo inviato alla direzione generale dell'Asur una richiesta per avere delle informazioni sulla gestione del reparto dal 2015 al 2020, ma ad oggi non ho ricevuto risposta, nonostante il sollecito di qualche giorno fa ed il reinvio della missiva anche agli organi regionali".
Ora il problema riguarda anche Ortopedia: "Al momento resta con un solo chirurgo perchè il secondo sta fruendo del giusto periodo di ferie, ma sembrerebbe che al termine vada altrove.
Non possiamo permetterci di perdere queste professionalità che sarà molto difficile ritrovare.
Servono delle prospettive e un programma sanitario per il futuro dell'ospedale di Camerino. L'emergenza pandemica non può essere la scusa per non riorganizzare e programmare la sanità. Anzi, proprio per questo, visto che sono state stipulate delle convenzioni con delle case di cura private, si pensi a far rifunzionare l'unico ospedale dell'entroterra rimasto.
L'Ortopedia camerte è conoscita e famosa per la professionalità degli ortopedici e la qualità del servizio, eppure sta morendo e rischia di morire definitavemnte.
Faccio un appello alla politica regionale - conclude - perchè intervenga e sia un segnale di speranza e fiducia nel funzionamento dell'osedpale. Non possiamo continuare silenti per via della pandemia".
GS
Questa mattina il sindaco della città ducale, Sandro Sborgia, punta i riflettori sulla possibilità che una delle eccellenze del nosocomio resti senza medici: "Abbiamo una situazione particolarmente critica - dice - Da mesi il nostro ospedale è dedicato, per la sua ineterzza, ai malati Covid. Si tratta di poco meno di 14 pazienti, a bassa intensità di cure, per i quali c'è stata una riconversione e l'accorpamento dei reparti. Non abbiamo più una Cardiologia - aggiunge - . Tanto che il 9 ottobre scorso avevo inviato alla direzione generale dell'Asur una richiesta per avere delle informazioni sulla gestione del reparto dal 2015 al 2020, ma ad oggi non ho ricevuto risposta, nonostante il sollecito di qualche giorno fa ed il reinvio della missiva anche agli organi regionali".
Ora il problema riguarda anche Ortopedia: "Al momento resta con un solo chirurgo perchè il secondo sta fruendo del giusto periodo di ferie, ma sembrerebbe che al termine vada altrove.
Non possiamo permetterci di perdere queste professionalità che sarà molto difficile ritrovare.
Servono delle prospettive e un programma sanitario per il futuro dell'ospedale di Camerino. L'emergenza pandemica non può essere la scusa per non riorganizzare e programmare la sanità. Anzi, proprio per questo, visto che sono state stipulate delle convenzioni con delle case di cura private, si pensi a far rifunzionare l'unico ospedale dell'entroterra rimasto.
L'Ortopedia camerte è conoscita e famosa per la professionalità degli ortopedici e la qualità del servizio, eppure sta morendo e rischia di morire definitavemnte.
Faccio un appello alla politica regionale - conclude - perchè intervenga e sia un segnale di speranza e fiducia nel funzionamento dell'osedpale. Non possiamo continuare silenti per via della pandemia".
GS
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Cronaca
Venerdì, 29 Gennaio 2021 12:01
5 Stelle: "Siamo col Comitato 30 ottobre. I cittadini pagano per le scelte sbagliate di Pezzanesi
Il Movimento 5 Stelle di Tolentino interviene sulla questione del Cas che sarà tolto ai cittadini che hanno rinunciato ad un appartamento in sostituzione delle SAE.
Tema su cui era intervenuto anche il Comitato 30 ottobre, diffidando il Comune per l'ordinanza emessa a dicembre scorso.
"Continueremo a sostenere il Comitato - dicono i consiglieri Gianni Mercorelli e Martina Cicconetti che questa mattina hanno convocato una conferenza stampa sul tema - i questa battaglia che hanno deciso di intraprendere".
Poi entrano nel vivo della questione: "A seguito di un accesso agli atti - spiegano - gli uffici comunali ci hanno comunicato che il Comune aveva richiesto un parere alla Protezione Civile Nazionale sul comportamento da tenere con chi avrebbe rinunciato agli appartamenti terminati.
Ricordo - spiega Martina Cicconetti - che i alcuni cittadini hanno rifiutato gli alloggi perchè alcuni si trovano lontani dal centro, c'è chi non ha l'auto o ha persone anziane a casa.
A seguito di questo accesso - prosegue - il Comune ci ha detto che Borrelli è stato contrario a quello che fino ad oggi è stato l'operato del Comune. Il Comune, infatti, ha sempre garantito a coloro che rifiutavano un alloggio, di continuare a restare in graduatoria; stessa garanzia anche a chi ha richiesto di uscire dalla graduatoria perchè, a 4 anni dal sisma è riuscito ad ottenere una sorta di normalità con la propria famiglia. A queste famiglie il Comune ha garantito che avrebbero continuato a percepire il Cas fno a che non sarebbero rintrati nella loro abitazione.
Comunicazioni che Borrelli ha smentito - precisano i grillini - , sppiegando al Comune che queste persone dovranno perdere il Cas".
La contestazione del Comitato 30 ottobre e del Movimento 5 stele sta nel fatto che il Comune di Tolentino non può essere paragonato a chi ha ricevuto le Sae nel periodo dell'emergenza: "Questo non è giusto - dice Martina Cicconetti - perchè per una scelta fatta dalla maggioranza che ha deciso di non costruire le Sae, ne pagano le conseguenze i cittadini. Non possiamo colpevolizzare le famiglie che avevano necessità di una Sae subito, così come chi sceglie di non andare a Paterno. Non possiamo giudicare le scelte di queste persone.
Ci chiediamo - aggiungono - se l'ordinanza del sindaco sia retroattiva e se questa legge vale anche per chi ha rinunciato negli anni passati.
Sono trascorsi quattro anni e a nostro avviso è assurdo che si voglia obbligare le famglie a cambiare la loro vita. Chi ha un contratto d'affitto non può lasciare la propria abitazione da un momento all'altro e il sindaco rimprovera chi ancora non si è trasferito.
Gli immobili sono stati consegnati senza corrente e c'è stato il caso anche di una persona anziana, senza auto, che abita a Civitanova, che forse si troverà costretta a riconsegnare le chiavi per via della mancanza di un ascensore nello stabile dove i lavori sono ancora in corso.
Le esigenze dei cittadini non vengono considerate dal Comune".
Il bilancio negativo dei grillini si sposta anche sul discorso scolastico: "Pezzanesi ci lascerà una città senza scuole - denunciano - perchè per il Campius siamo ancora in alto mare e ne paghiamo le conseguenze dal momento che molti giovani decidono di iscriversi altrive nonostante la validità del Filelfo.
Proprio ieri in consiglio comunale abbiamo votato l'acquisizione dell'ex stabile delle Pie Venerini. Il sindaco due anni fa presentò un progetto al corpo docenti, io - dice Martina Cicconetti - partecipai, ma quando il sindaco mi vide mi fece allontanare perchè non potevo assistere.
Chiesi in Comune il progetto che era stato presentato, ma questo progetto in Comune, a distanza di due anni, ancora non esiste".
Intanto i consiglieri hanno contattato Borrelli: "Gli abbiamo raccontato la situazione a Tolentino, ma ci siamo resi conto che sono distanti dalla realtà e non comprendono il danno che con questa scelta è stato creato a Tolentino. Borrelli non comprende che a 4 anni dal sisma le esigenze dei cittadini sono cambiate".
GS
Tema su cui era intervenuto anche il Comitato 30 ottobre, diffidando il Comune per l'ordinanza emessa a dicembre scorso.
"Continueremo a sostenere il Comitato - dicono i consiglieri Gianni Mercorelli e Martina Cicconetti che questa mattina hanno convocato una conferenza stampa sul tema - i questa battaglia che hanno deciso di intraprendere".
Poi entrano nel vivo della questione: "A seguito di un accesso agli atti - spiegano - gli uffici comunali ci hanno comunicato che il Comune aveva richiesto un parere alla Protezione Civile Nazionale sul comportamento da tenere con chi avrebbe rinunciato agli appartamenti terminati.
Ricordo - spiega Martina Cicconetti - che i alcuni cittadini hanno rifiutato gli alloggi perchè alcuni si trovano lontani dal centro, c'è chi non ha l'auto o ha persone anziane a casa.
A seguito di questo accesso - prosegue - il Comune ci ha detto che Borrelli è stato contrario a quello che fino ad oggi è stato l'operato del Comune. Il Comune, infatti, ha sempre garantito a coloro che rifiutavano un alloggio, di continuare a restare in graduatoria; stessa garanzia anche a chi ha richiesto di uscire dalla graduatoria perchè, a 4 anni dal sisma è riuscito ad ottenere una sorta di normalità con la propria famiglia. A queste famiglie il Comune ha garantito che avrebbero continuato a percepire il Cas fno a che non sarebbero rintrati nella loro abitazione.
Comunicazioni che Borrelli ha smentito - precisano i grillini - , sppiegando al Comune che queste persone dovranno perdere il Cas".
La contestazione del Comitato 30 ottobre e del Movimento 5 stele sta nel fatto che il Comune di Tolentino non può essere paragonato a chi ha ricevuto le Sae nel periodo dell'emergenza: "Questo non è giusto - dice Martina Cicconetti - perchè per una scelta fatta dalla maggioranza che ha deciso di non costruire le Sae, ne pagano le conseguenze i cittadini. Non possiamo colpevolizzare le famiglie che avevano necessità di una Sae subito, così come chi sceglie di non andare a Paterno. Non possiamo giudicare le scelte di queste persone.
Ci chiediamo - aggiungono - se l'ordinanza del sindaco sia retroattiva e se questa legge vale anche per chi ha rinunciato negli anni passati.
Sono trascorsi quattro anni e a nostro avviso è assurdo che si voglia obbligare le famglie a cambiare la loro vita. Chi ha un contratto d'affitto non può lasciare la propria abitazione da un momento all'altro e il sindaco rimprovera chi ancora non si è trasferito.
Gli immobili sono stati consegnati senza corrente e c'è stato il caso anche di una persona anziana, senza auto, che abita a Civitanova, che forse si troverà costretta a riconsegnare le chiavi per via della mancanza di un ascensore nello stabile dove i lavori sono ancora in corso.
Le esigenze dei cittadini non vengono considerate dal Comune".
Il bilancio negativo dei grillini si sposta anche sul discorso scolastico: "Pezzanesi ci lascerà una città senza scuole - denunciano - perchè per il Campius siamo ancora in alto mare e ne paghiamo le conseguenze dal momento che molti giovani decidono di iscriversi altrive nonostante la validità del Filelfo.
Proprio ieri in consiglio comunale abbiamo votato l'acquisizione dell'ex stabile delle Pie Venerini. Il sindaco due anni fa presentò un progetto al corpo docenti, io - dice Martina Cicconetti - partecipai, ma quando il sindaco mi vide mi fece allontanare perchè non potevo assistere.
Chiesi in Comune il progetto che era stato presentato, ma questo progetto in Comune, a distanza di due anni, ancora non esiste".
Intanto i consiglieri hanno contattato Borrelli: "Gli abbiamo raccontato la situazione a Tolentino, ma ci siamo resi conto che sono distanti dalla realtà e non comprendono il danno che con questa scelta è stato creato a Tolentino. Borrelli non comprende che a 4 anni dal sisma le esigenze dei cittadini sono cambiate".
GS
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Cronaca
Venerdì, 29 Gennaio 2021 11:12
Screening a Pieve Torina, tre i positivi
Sono solo tre i cittadini risultati positivi al Covid dopo lo screening che si è svolto al poliambulatorio di Pieve Torina per gli abitanti dei comuni dell’Ambito Sociale 18
"La macchina organizzativa - commenta il sindaco Anlessandro Gentilucci - ha funzionato e il nuovo poliambulatorio si è dimostrato funzionale a questa esperienza, ospitando le persone che hanno deciso di sottoporsi, volontariamente, al test antigenico rapido. Complessivamente - aggiunge -soltanto TRE soggetti sono risultati positivi e sono state immediatamente attivate le ulteriori misure di controllo e prevenzione. Hanno collaborato anche la Protezione Civile e la Croce Rossa cui va il plauso mio e dell’intera cittadinanza. Fondamentale il ruolo del personale sanitario messo a disposizione dall’Area Vasta 3 che ringrazio, così come voglio sottolineare la sensibilità dimostrata dal presidente della Regione nell’aver raccolto l’indicazione di Pieve Torina come luogo di effettuazione dello screening, a dimostrazione della validità di una struttura, il poliambulatorio, appena inaugurata, che vuol essere punto di riferimento per l’intero territorio alto maceratese per i servizi sociosanitari di base”.
GS
"La macchina organizzativa - commenta il sindaco Anlessandro Gentilucci - ha funzionato e il nuovo poliambulatorio si è dimostrato funzionale a questa esperienza, ospitando le persone che hanno deciso di sottoporsi, volontariamente, al test antigenico rapido. Complessivamente - aggiunge -soltanto TRE soggetti sono risultati positivi e sono state immediatamente attivate le ulteriori misure di controllo e prevenzione. Hanno collaborato anche la Protezione Civile e la Croce Rossa cui va il plauso mio e dell’intera cittadinanza. Fondamentale il ruolo del personale sanitario messo a disposizione dall’Area Vasta 3 che ringrazio, così come voglio sottolineare la sensibilità dimostrata dal presidente della Regione nell’aver raccolto l’indicazione di Pieve Torina come luogo di effettuazione dello screening, a dimostrazione della validità di una struttura, il poliambulatorio, appena inaugurata, che vuol essere punto di riferimento per l’intero territorio alto maceratese per i servizi sociosanitari di base”.
GS
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Venerdì, 29 Gennaio 2021 11:03
Unicam, Master in Aree Interne, questo pomeriggio la chiusura con Legnini e Sensini
Saranno il Commissario straordinario Giovanni Legnini e il suo capo ufficio stampa Mario Sensini, questo pomeriggio, a chiudere il lungo percorso di didattica del Master di II livello in “Aree interne. Strategie di sviluppo e rigenerazione post eventi catastrofici”, avviato ad aprile scorso nella Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, con la direzione scientifica di Massimo Sargolini.
In questa edizione del Master, giunto alla sua 14esima edizione, il tradizionale grande tema della valorizzazione delle aree montane, in particolare quelle dell’Appennino centrale, si è innestato su una riflessione a tutto tondo sui percorsi di rinascita e ricostruzione post sisma 2016 e post Covid. Dopo i saluti del rettore Unicam, Claudio Pettinari, e un’introduzione del direttore del Master, Massimo Sargolini, e del segretario generale di Symbola, Fabio Renzi, in rappresentanza della Fondazione per le qualità italiane partner nell’organizzazione del corso, la giornata di studi proseguirà con un intervento su “La comunicazione nei processi di ricostruzione dei territori e delle comunità” , a cura di Mario Sensini, e con una riflessione del Commissario Legnini su “Il rilancio nel post sisma tra visione, ricostruzione e partecipazione”.
Il percorso didattico del Master Aree Interne, durato oltre 260 ore a cui seguiranno oltre 300 ore di stage fino ad aprile prossimo, ha avuto l’obiettivo di formare ricercatori e professionisti provenienti da ambiti professionali e di studio molto diversi, toccando tematiche e discipline complementari. Dalle dinamiche insediative, con un’analisi del ruolo delle comunità locali, dell’identità territoriale e del capitale umano per lo sviluppo dei territori più fragili, agli aspetti socio-economici, con un focus su sviluppo sostenibile e innovativo e leve culturali; dai paesaggi e risorse naturali in aree montane, con approfondimento di temi quali la biodiversità e la gestione sostenibile, al turismo naturalistico nelle aree intere e nelle aree protette montane, con esempi di piani di sviluppo socio-economico e marketing territoriale; dagli strumenti legislativi nazionali ed europei, con particolare riferimento ai territori montani e alle aree protette, al rapporto Natura-Città per delineare un nuovo modello di sviluppo per costruire nuovi spazi di relazione tra città, montagna e aree interne, con particolare attenzione al caso Appennino.
I candidati al titolo di Master hanno anche potuto conoscere casi studio visitando comuni e comunità colpiti dal sisma del 2016: da Arquata a Pescara del Tronto, da Camerino a Cessapalombo, da Bolognola a Fiastra fino ai Sibillini. Da qui la consapevolezza che fondamentale nel processo di ripensamento, rinascita, ricostruzione di questo territorio è e sarà la partecipazione delle comunità.
“Investire nell’alta formazione e nella ricerca – commenta Sargolini a chiusura del corso – è condizione imprescindibile per costruire un futuro possibile in aree caratterizzate da straordinarie risorse non opportunamente valorizzate”.
In questa edizione del Master, giunto alla sua 14esima edizione, il tradizionale grande tema della valorizzazione delle aree montane, in particolare quelle dell’Appennino centrale, si è innestato su una riflessione a tutto tondo sui percorsi di rinascita e ricostruzione post sisma 2016 e post Covid. Dopo i saluti del rettore Unicam, Claudio Pettinari, e un’introduzione del direttore del Master, Massimo Sargolini, e del segretario generale di Symbola, Fabio Renzi, in rappresentanza della Fondazione per le qualità italiane partner nell’organizzazione del corso, la giornata di studi proseguirà con un intervento su “La comunicazione nei processi di ricostruzione dei territori e delle comunità” , a cura di Mario Sensini, e con una riflessione del Commissario Legnini su “Il rilancio nel post sisma tra visione, ricostruzione e partecipazione”.
Il percorso didattico del Master Aree Interne, durato oltre 260 ore a cui seguiranno oltre 300 ore di stage fino ad aprile prossimo, ha avuto l’obiettivo di formare ricercatori e professionisti provenienti da ambiti professionali e di studio molto diversi, toccando tematiche e discipline complementari. Dalle dinamiche insediative, con un’analisi del ruolo delle comunità locali, dell’identità territoriale e del capitale umano per lo sviluppo dei territori più fragili, agli aspetti socio-economici, con un focus su sviluppo sostenibile e innovativo e leve culturali; dai paesaggi e risorse naturali in aree montane, con approfondimento di temi quali la biodiversità e la gestione sostenibile, al turismo naturalistico nelle aree intere e nelle aree protette montane, con esempi di piani di sviluppo socio-economico e marketing territoriale; dagli strumenti legislativi nazionali ed europei, con particolare riferimento ai territori montani e alle aree protette, al rapporto Natura-Città per delineare un nuovo modello di sviluppo per costruire nuovi spazi di relazione tra città, montagna e aree interne, con particolare attenzione al caso Appennino.
I candidati al titolo di Master hanno anche potuto conoscere casi studio visitando comuni e comunità colpiti dal sisma del 2016: da Arquata a Pescara del Tronto, da Camerino a Cessapalombo, da Bolognola a Fiastra fino ai Sibillini. Da qui la consapevolezza che fondamentale nel processo di ripensamento, rinascita, ricostruzione di questo territorio è e sarà la partecipazione delle comunità.
“Investire nell’alta formazione e nella ricerca – commenta Sargolini a chiusura del corso – è condizione imprescindibile per costruire un futuro possibile in aree caratterizzate da straordinarie risorse non opportunamente valorizzate”.
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Cronaca
Giovedì, 28 Gennaio 2021 16:23
Impianti sciistici: riapertura in zona gialla. La proposta delle Regioni
Riapertura degli impianti sciistici nelle regioni in zona gialla dopo il lungo lokdown, con il rispetto da parte dei gestori delle linee guida emanate dal Comitato Tecnico Scientifico arricchite da alcune integrazioni. Questo l'argomento discusso dalla Conferenza delle Regioni cui ha partecipato per le Marche l'assessore Guido Castelli.
“Abbiamo licenziato alcune integrazioni a un documento preparato dal CTS per le linee guida in materia di impianti scioviari, che sono state poi approvate – dichiara Castelli – La posizione prevalente è che possano essere riaperti gli impianti sciistici delle regioni che sono in zona gialla con l’impegno dei vari gestori a rispettare le linee guida. Quindi, invece che un differimento sine dine dell’apertura, sembra profilarsi questo meccanismo dinamico: si scia dove si è in zona gialla e dove gli impianti rispettano le linee guida”. Continua l’assessore: “C’è una grande esigenza, il sistema dei comprensori sciistici marchigiani è messo alle strette da questa situazione, gli Appennini reclamano un’attenzione particolare, quindi chiediamo con forza che si possa valutare come appropriata questa proposta delle Regioni di cui la Regione Marche è stata protagonista”.
f.u.
“Abbiamo licenziato alcune integrazioni a un documento preparato dal CTS per le linee guida in materia di impianti scioviari, che sono state poi approvate – dichiara Castelli – La posizione prevalente è che possano essere riaperti gli impianti sciistici delle regioni che sono in zona gialla con l’impegno dei vari gestori a rispettare le linee guida. Quindi, invece che un differimento sine dine dell’apertura, sembra profilarsi questo meccanismo dinamico: si scia dove si è in zona gialla e dove gli impianti rispettano le linee guida”. Continua l’assessore: “C’è una grande esigenza, il sistema dei comprensori sciistici marchigiani è messo alle strette da questa situazione, gli Appennini reclamano un’attenzione particolare, quindi chiediamo con forza che si possa valutare come appropriata questa proposta delle Regioni di cui la Regione Marche è stata protagonista”.
f.u.
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Cronaca
Giovedì, 28 Gennaio 2021 15:33
Le proprietà della rosa canina
Con il produttore Pietro Spurio abbiamo parlato delle proprietà della rosa canina, una bacca molto particolare che si trova in questo periodo dell'anno. Appartenente alla famiglia delle rosacee, è la specie di rosa spontanea più comune in Italia. La si può trovare facilmente anche nelle nostre zone dell'entroterra.
"La rosa canina è un frutto molto antico e ricco di vitamina C, è antinfluenzale e naturale. In questo periodo invernale, un cucchiaino alla mattina sul pane o da solo, è preventivo per l'influenza. In più è anche un ottimo ricostituente d'estate quando abbiamo dei cali di pressione per il caldo, un cucchiaino ci ridà la giusta energia. È buona anche in infusione. Noi siamo una azienda che produce confetture quindi ci prepariamo anche delle marmellate, sia con aggiunta di zucchero che non. Il sapore della rosa canina è particolare e forte, è asprigno però è anche gradevole e se ti ci abitui non riesci a farne a meno. "
Barbara Olmai
"La rosa canina è un frutto molto antico e ricco di vitamina C, è antinfluenzale e naturale. In questo periodo invernale, un cucchiaino alla mattina sul pane o da solo, è preventivo per l'influenza. In più è anche un ottimo ricostituente d'estate quando abbiamo dei cali di pressione per il caldo, un cucchiaino ci ridà la giusta energia. È buona anche in infusione. Noi siamo una azienda che produce confetture quindi ci prepariamo anche delle marmellate, sia con aggiunta di zucchero che non. Il sapore della rosa canina è particolare e forte, è asprigno però è anche gradevole e se ti ci abitui non riesci a farne a meno. "
Barbara Olmai
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Cultura e Spettacolo
